Chi assiste a un illecito sul lavoro spesso vorrebbe segnalarlo, ma teme le conseguenze. La normativa whistleblowing (D.Lgs. 24/2023) tutela fortemente il segnalante identificato, e le moderne piattaforme consentono anche di segnalare in forma completamente anonima, mantenendo la possibilità di dialogare con chi gestisce la pratica.
Questa guida spiega, dal punto di vista di chi segnala, come procedere in modo sicuro ed efficace.
Anonimato e riservatezza: la differenza
Sono due concetti distinti. La riservatezza significa che la tua identità è nota al gestore ma non può essere rivelata a nessun altro senza il tuo consenso espresso: è la protezione standard del decreto. L'anonimato significa che nessuno, nemmeno il gestore, conosce la tua identità.
Il decreto non obbliga le aziende ad accettare segnalazioni anonime, ma ANAC raccomanda di trattarle come le altre quando sono circostanziate, e le piattaforme serie le supportano. Importante: se segnali in forma anonima e vieni successivamente identificato e subisci ritorsioni, hai diritto alle stesse tutele del segnalante palese.
Dove segnalare: interno, ANAC o stampa
La via prioritaria è il canale interno della tua organizzazione: se esiste una piattaforma dedicata, trovi il link sul sito aziendale, nella intranet o in bacheca. Il canale esterno ANAC è attivabile se il canale interno manca, non è conforme, non ha dato seguito alla segnalazione, o se hai fondati motivi di temere ritorsioni. La divulgazione pubblica è tutelata solo in casi residuali.
Seguire l'ordine corretto non è solo una formalità: è la condizione per mantenere le tutele di legge.
Come scrivere una segnalazione efficace
Una segnalazione generica rischia l'archiviazione. Per essere utile deve essere circostanziata:
- Descrivi i fatti in ordine cronologico: cosa è successo, dove, quando
- Indica le persone coinvolte e il loro ruolo, se li conosci
- Allega o descrivi gli elementi di riscontro: documenti, email, foto, nomi di possibili testimoni
- Distingui ciò che hai visto direttamente da ciò che hai saputo da altri
- Evita valutazioni personali e accuse non verificabili: riporta i fatti
Cosa succede dopo l'invio
Su una piattaforma come EasyWhistleblowing, al momento dell'invio ricevi un codice di tracciamento e una password: conservali con cura, sono l'unico modo per accedere alla pratica. Entro 7 giorni ricevi l'avviso di presa in carico; entro 3 mesi il riscontro sull'esito. Tramite la chat cifrata puoi rispondere alle richieste di chiarimento del gestore restando anonimo: è spesso il fattore che decide se un'indagine interna può andare a fondo.
La piattaforma non registra il tuo indirizzo IP e cifra ogni contenuto: nemmeno l'amministratore IT dell'azienda può risalire a te.